Giunto con trepidazione il giorno stabilito, alla tal ora, il carrozziere si presentò presso il cocchio della ragazza, che lo stava attendendo disicintamente abbigliata.
“Ma brutto cretino”, disse lei, “Non vedi che le misure sono irrisorie e non ci possiamo accomodare là dentro?? Adesso sicuramente vorrai il tuo denaro in contanti!!”
“Abbella!! Macche staiaddì?? Guarda che qui dentro ce sta tutta la famija dei Martire!! Mo te faccio vede’ io!!” e così dettò il carrozziere si infilò all’interno del primo scomparto, sdraiandovisi all’interno ed invitando la fanciulla a seguirlo per saldare il suo debito.
Prima che potesse tendere verso di lei le mani, ella batté vigorosamente il coperchio, imprigionando il malcapitato nella bara e pizzicandogli le dita nella chiusura.
Alla tal ora il funzionario della squadra si presentò dalla fanciulla e vedendo il cocchio in mezzo alla strada, vi si diresse con passo sicuro; la giovane lo attendeva con un paio di stivali in lattice neri e tacco a spillo appoggiati alla ruota anteriore dell’auto, pronta ad esplodere da un momento all’altro, quasi avesse colpito un marciapiede.
“Buongiorno, mio signore, ti prego, accomodati nella mia auto: faremo un giretto e nel frattempo sarai così gentile da firmare un lascia-passare per il mio pescatore?”, lo adescò lei.
“Cevto, mia cava”, disse lui, cingendola con un braccio mentre ella guidava. Firmato il foglio ed appostovi il proprio sigillo, il funzionario comincio ad insidiare le virtù della ragazza, la quale, immediatamente inchiodò il cocchio, urlano: “Cielo! L’Aston Martin di mio marito…. Presto scendi e nasconditi dietro!”disse lei ed in un lampo chiuse il poveretto nel secondo loculo.
Di lì a poco giunse il programmatore, vestito e profumato di tutto punto, e propose alla donna di fare un salto ad un concerto rock lì vicino, per potersi scatenare un po’ prima di convolare nell’alcova. La donna, giunti nel parcheggio del locale, con un bieco espediente bloccò il programmatore nel terzo loculo.
Ritornata al luogo dell’appuntamento, vide che il visir era già là. Aveva sottovalutato le dimensioni del corpulento uomo e per farlo entrare nel quarto loculo dovette saltarci sopra un paio di volte con i tacchi a spillo.
Mentre richiudeva la quarta bara il Re si presentò all’appuntamento, offrendosi galantemente di aiutare la donna, la quale con un rapido sgambetto lo fece scivolare nel suo tranello e lo rinchiuse.
Rinchiusi tutti i malcapitati nelle loro dimore eterne, la ragazza si diresse verso la prigione, con il lasciapassare in mano.
02 dicembre 2007
Storia di una bionda e dei suoi cinque corteggiatori 8
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13 commenti:
"l'aston martin di mio marito"??? uhm... leruos fortyiare ifortun dunbel mascgreja op su dun... che in antica lingua prebabilonese significa "qui gatta ci cova"...
zazzà, da quando hai iniziato a parlare il babilonese??
non eri il carrozziere romanaccio??
aho! ma de che! nun sera mai visto 'n buzzurro de sta schiatta! ma che ti credi? de essere?
ecco ora ti riconosco, cretino!!
cioè...in tutto sto casino..ero pure sposata??????con uno con l'aston martin.. e mi vado a trovare un pescatore di vongole.. che a me i mitili manco piacciono.. ommiodddio ( di un..)
....lentikkia ci sei sabato...
e no, eh!!
jobbe non iniziare tu che abbiamo appena neutralizzato spider!!!
a proposit... oggi spider è caduto nella propria tela o cosa??
Ci sono, ma stò dormendo...!!!!
...volevo sapere per le gare...al momento non è ancora iscritta
E' che ci ho quasi ripensato .. ma qualcuno sta facendo opera di convincimento..mi sa che stasera consegno il malloppo..
questo sottintende la capacità di formulare dei pensieri... azzo, una giornata piena di sorprese!
questa sera chiudono...che gare fai....così ti iscrivo adesso
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